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Cronaca

Udienza rinviata per Fazio

Il Gup di Trapani si pronuncerà ad ottobre sul rinvio a giudizio per l'ex sindaco. Patteggiano Morace e Carpinteri.

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Udienza rinviata per Fazio

E’ stata rinviata al prossimo 8 ottobre la decisione del Gup di Trapani sulla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dai sostituti Franco Belvisi e Brunella Sardoni, nell’ambito dell’inchiesta “Mare Monstrum”. Alla base della decisione del giudice Antonio Cavasino di posticipare l’udienza preliminare, in programma ieri, il difetto di notifica nei confronti dell’altro indagato Raffaele De Lipsis, ex presidente del Consiglio di Giustizia Amministrativa che secondo gli inquirenti si sarebbe adoperato  – su richiesta dell’ex deputato regionale – per garantire esiti positivi ai ricorsi presentati dalla Liberty Lines nei confronti della Regione su rimborsi e adeguamenti tariffari per le tratte marittime loro assegnate. L’ex parlamentare è chiamato a rispondere di corruzione, rivelazione di segreti di ufficio e traffico illecito di influenze. Secondo quanto emerso dalle indagini, l’ex sindaco di Trapani avrebbe utilizzato il suo ruolo di parlamentare per favorire la compagnia di navigazione in cambio di varie utilità e sostegni economici in campagna elettorale. Inoltre, avrebbe riferito circostanze che dovevano restare segrete nell’ambito della Commissione regionale antimafia ,allora presieduta dall’attuale presidente della Regione Nello Musumeci, della quale Fazio era vice. Hanno scelto invece di patteggiare l’armatore Ettore Morace e l’imprenditore Aldo Carpinteri: secondo gli investigatori, Fazio avrebbe utilizzato il suo ruolo di deputato regionale per favorire la “Stefania Mode” in cambio di “mazzette”: dall’imprenditore d’abbigliamento e-commerce, secondo i magistrati, Fazio avrebbe ricevuto 24 mila euro nel 2016 e 50 mila euro nel 2017, tra cui 47 mila euro per la fornitura di 800 bottiglie di vino provenienti da una cantina sociale di proprietà della famiglia dell’ex sindaco. Per Carpinteri è arrivata ieri la condanna ad un anno, con pena sospesa; in un comunicato diramato nel pomeriggio, l’azienda, moderatamente soddisfatta per l’esito del procedimento, “ha ribadito l’importante  percorso di crescita che sta continuando in Italia e all’estero, mantenendo salde le proprie radici nel territorio trapanese, in cui occupa un centinaio di persone”. Morace, invece, interrogato dai magistrati avrebbe parlato dei rapporti con la famiglia Fazio ammettendo che i regali erano frutto dell’accordo di corruttela. Morace, Per l’ex amministratore delegato della Liberty Lines, è stata disposta l’applicazione di pena ad un anno e sei mesi, anche per lui con sospensione condizionale. Adesso resta aperto il filone d’inchiesta palermitano dove, però, al momento, tutto tace, tanto che il procedimento è ben lungi anche solo dell’avviso conclusioni indagini da parte della Procura. Ad ogni modo, su questo versante, i legali di Morace escludono un eventuale patteggiamento, convinti di far valer le ragioni del proprio assistito. Dalle parti di Fazio, invece, i legali reputano opportuno rinviare ad un momento diverso ogni tipo di commento sulla vicenda, consapevoli, tuttavia, che la partita per il loro assistito dovrà necessariamente giocarsi in sede dibattimentale. 

Da telesud3.com

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