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Cronaca

Sgominata banda di rapinatori

In sette sono stati arrestati dalla polizia di Mazara del Vallo e Marsala dopo aver assaltato un gioielleria

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Sgominata banda di rapinatori

Assaltano una gioielleria di Marsala, ma vengono catturati dalla polizia.  In manette sono finiti sette rapinatori.  Sono Giovanni Esposto di 28 anni, mazarese;  Gioele Ingrande 24 anni, mazarese; Fabrizio Conigliaro di 34 anni, palermitano; Daniele Visconti di 47 anni, palermitano;  Salvatore Visconti di 57 anni, palermitano;  Rosa Burgarella di 37 anni, trapanese; Giovanni Rasa di 61 anni, palermitano. Quest’ultimo, raggiunto da un colpo di pistola, esploso dal figlio della titolare della gioielleria, subito dopo l’arresto, è stato sottoposto ad un  intervento chirurgico all’ospedale di Mazara per l’estrazione della pallottola. Nel mirino del commando era finito l’esercizio commerciale “Di Dia Gioielli” di contrada Strasatti. I componenti, però, da tempo erano tenuti d’occhio dalla polizia che monitorava i loro spostamenti. Così gli investigatori hanno notato una delle due auto utilizzata dalla banda, una Fiat Panda, parcheggiata nei pressi dell’esercizio commerciale.  Accanto un’altra macchina, una Golf nera, con a bordo quattro soggetti. I poliziotti si sono fermati per procedere ad un controllo, notando tre persone, due uomini e una donna, che si allontanavano con passo spedito dalla gioielleria.  La donna indossava una parrucca mentre uno dei due uomini aveva  il volto travisato con una maschera in lattice. Gli agenti intimavano loro  l’alt ma il soggetto a volto scoperto  estraeva una pistola brandendola all’indirizzo degli uomini in divisa che, a scopo intimidatorio, esplodevano  due colpi d’arma da fuoco in aria. Solo così i banditi si sono arresi, gettandosi a terra. L’altro complice che era  a bordo della Fiat Panda, però,  riusciva a darsi a precipitosa fuga.

Da una sommaria ricostruzione dei fatti, emergeva che a commettere la rapina, oltre ai due uomini e alla donna,  era stato anche un quarto complice  che, armato di pistola, aveva costretto  la titolare dell’esercizio commerciale ad aprire la cassaforte e a consegnare tutti gli oggetti preziosi in essa contenuti. Tuttavia il figlio della titolare, però,  esplodeva un colpo all’indirizzo del malvivente, ferendolo. Questi si dava a precipitosa fuga  ma, poco dopo,  veniva fermato da personale della sezione Investigativa del commissariato di Marsala che,  allertato dai colleghi di Mazara, interveniva sul posto bloccando il soggetto lungo una linea ferroviaria vicina, con la refurtiva pari a 1.202 euro circa e la pistola utilizzata per commettere la rapina, una calibro 9 con ancora il colpo in canna. Nel frattempo, gli agenti  del commissariato di Mazara eseguivano una perquisizione  presso  un’ abitazione che fungeva da covo dei banditi.  All’interno  c’erano Giovanni Esposto e  Gioele Ingrande. Durante la rapina i due erano a bordo della Golf con il compito di fare da palo. Nell’abitazione c’era anche il soggetto fuggito a bordo della  Fiat Panda: Fabrizio Conigliaro che è stato trasportato all’ospedale. I componenti della banda devono rispondere di rapina aggravata. Gli uomini sono stati rinchiusi nelle carceri di Trapani. Le due donne, invece, sono detenute nella casa circondariale di Palermo.

 

 

 

Da telesud3.com

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