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Attualità

Santu Patre in processione

Come tradizione ieri, seconda domenica dopo Pasqua, a Trapani è tornata in processione l’imponente statua di San Francesco di Paola, protettore della gente di mare. Ricorrenza molto sentita in città, soprattutto tra marittimi e pescatori.

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Santu Patre in processione

Come tradizione ieri, seconda domenica dopo Pasqua, a Trapani e ad Erice è tornata in processione l’imponente statua di Santu Patre, protettore della gente di mare, dei campi e di chi lavora la terra. La ricorrenza è Santu Patre è molto sentita a Trapani, soprattutto tra marittimi e pescatori. L’imponente statua è uscita dalla chiesa di san Francesco di Paola alle 16 portata a spalla per poi percorrere le strade del centro storico dopo essere stata posizionata sulla vara dotata di ruote. Il corteo religioso si è quindi snodato per le vie della città vecchia accompagnata dalle note della banda di Paceco e da migliaia di fedeli. A prova del forte legame della comunità trapanese con Santu Patre, protettore della gente di mare. L’immagine del santo è presente praticamente in ogni peschereccio ed imbarcazione. Ed anche sulle navi dove ci sono imbarcati trapanesi, sui ponti di comando può capitare di trovare l’icona di Santu Patre. Non a caso uno dei momenti più suggestivi ed affascianti è sicuramente quando l’imponente statua, circondata dai grandi ceri che nei risaltano ancora di più i contorni e lo sguardo, va in processione per le banchine del porto peschereccio per benedire le imbarcazioni con i loro equipaggi.

Processione di Santu Patre anche ad Erice. La ricorrenza è infatti molto sentita nell’Agroericino, visto che San Francesco di Paola è anche il protettore dei campi e di chi lavora la terra. Tant’è che l’immagine del Santo, più piccola rispetto a quella di Trapani, durante la processione viene portata nei giardini del balio per fare benedire le terre sottostanti. Con l’auspicio di avere buoni raccolti. Tre in tutto le soste che sono state fatte, per un momento di preghiera e la benedizione da parte di don Piero Messana: la prima nel versante che guarda verso il territorio trapanese e quello marsalese. La seconda invece è avvenuta alle torri del Balio, guardando verso l’Agroericino. La terza davanti il monumento ai caduti, nel versante che si affaccia sul golfo di Bonagia, Cofano, Macari e San Vito. Come tradizione l’immagine del Santo è uscita dalla chiesa di San Francesco di Paola, nei pressi di porta Carmine, salutata dal rintocco delle campane, che ha fatto da sottofondo al passaggio della processione in altre chiese, come San Giuliano e San Pietro. Il corteo è stato accompagnato per le strade acciottolate del borgo medievale dai fedeli in preghiera e dalle note musicali della banda di Valderice. Santu Patre è portato in processione proprio dai suoi stessi muntisi, che ogni anno, assieme al loro parroco, don Piero Messana, si occupano dell’uscita del Santo. Alternandosi sotto la piccola vara ed aiutandosi, tra una sosta e l’altra, con dei particolari bastoni. Percorrendo così, metro dopo metro, le strade acciottolate del centro storico ericino, in un’atmosfera di silenzi e fede al grido di “Viva San Francesco di Paola”.

Mario Torrente

 

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