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Politica

Par Conditio rispettata

“Era una manifestazione d’opinioni”, non un sondaggio, ma abbiamo rispettato la normativa.

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Par Conditio rispettata

Ancora una volta, il Senatore Santangelo ci ha degnato di particolari attenzioni in queste amministrative, cosi come nelle scorse. Per quelle del 2017 gli è valso, al momento, la non archiviazione del procedimento a suo carico da parte del Gip “ritenendo incerta la propagazione delle espressioni in qualità di parlamentare.” Un modo gentile, che, al netto dell’eventuali responsabilità penali, restano delle sciocchezze in libertà pronunciate in due comizi lo scorso anno per fantascientifici endorsement su d’Alì e Fazio e surreali “vendita” di spazi per la presenza dei grillini in emittente. Quest’anno, invece, l’esposto al Corecom; avremmo violato la par conditio in occasione del commento dell’intenzione di voto rilevato dalla BG Comunicazioni. Ebbene, l’organo di controllo ha dato ragione alla nostra memoria difensiva confermando che, in effetti, non si trattasse di un sondaggio, ma di una “manifestazione di opinioni” in quanto le rilevazioni/opinioni sono scaturite da un questionario privo di rigore scientifico e metodologico; e che durante il programma è stato dato solo un “trend elettorale per interferire il meno possibile sul voto.” In sostanza, ci riconosce la correttezza con cui sono stati avvertiti i telespettatori del prendere con le pinze quei dati, evitando, fra l’altro, di enunciare la percentuali di voto a beneficio di ogni candidato sindaco. Insomma, l’osservazione di Santangelo, secondo il quale saremmo stati “faziosi nel commentare i dati, consegnando un’interpretazione imprecisa e di parte” è pretestuosa essendoci limitati, “come previsto dalla normativa”, sottolinea il Garante, “alla libertà di commento e di critica per le emittenti locali, che in chiara distinzione tra informazione e opinione, salvaguardi il rispetto delle persone”. Infine, ci invita ad effettuare un’autonoma rettifica della dicitura del programma. Cosa che facciamo con piacere, per quello che vale, visto che la PEC ci è giunta solo ieri e dunque, sarebbe stato più pertinente pubblicare questa precisazione prima del voto. Ad ogni modo: nell’approfondimento FU UNA MANIFESTAZIONE D’OPINIONI E NON UN VERO E PROPRIO SONDAGGIO. Nella segnalazione, poi, il buon Santangelo ha pensato bene, pi si e pi no, come si dice dalle nostre parti, ad una presunta violazione “sulla parità d’accesso ai mezzi d’informazione, durante le campagne elettorali.” Una richiesta talmente surreale ed inconsistente che abbiamo avuto persino difficoltà ad argomentare nella memoria, segnalando soltanto il diluvio d’inviti fatti ai grillini in queste settimane, accordando pienamente ogni singolare richiesta pervenuta da parte loro, nonostante non fossimo tenuti a farlo. Dalla nota sembrerebbe che lo stesso Garante non abbia neanche tenuto in conto la richiesta del Senatore.  Insomma, Santangelo, invece che preoccuparsi del più che probabile baratro in cui stesse sprofondando il suo candidato nella sfida con Tranchida, provava, ancora una volta, ad attaccarci con pretestuose accuse. Si rassegni, il parlamentare: a Telesud di “Casalini” non ce ne sono.

Massimo Marino
Presidente Telesud

Da telesud3.com

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