Skip to main content
Connect with us
Cronaca

L'ultimo «scoglio» per l'avvocato Nino Marino

Dopo le archiviazioni disposte su richiesta della stessa Procura, ieri, il Gup di Palermo ha fissato udienza a maggio per il filone d'indagine residuo che due anni fa gli valse un avviso di garanzia.

Pubblicato

il

L'ultimo «scoglio» per l'avvocato Nino Marino

Nel febbraio dello scorso anno, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trapani Emanuele Cersosimo dispose l’archiviazione per due dei tre reati ipotizzati dai sostituti Andrea Tarondo, Sara Morri e Marco Verzera che portò alla notifica di una informazione di garanzia, giusto due anni fa; sfruttamento della prostituzione, evasione fiscale e induzione per una minore le infamanti accuse che sgomento e tanto clamore destarono in città. Una indagine tumultuosa che pochi giorni dopo ebbe il classico colpo di scena con un esposto querela alla Procura di Caltanissetta, ed inviata per conoscenza al CSM, da parte del legale trapanese nei confronti del magistrato Andrea Tarondo, dell’ispettore della Forestale Ino Congliaro, assai vicino al sostituto bolognese, e di un professionista alcamese. Tutti accusati a vario titolo di presunte disinvolture investigative, diciamo così, ad iniziare da alcuni “avvicinamenti”, molto distanti dalle prassi procedurali, a suoi assistiti sotto inchiesta proprio per indagini condotte dai primi due. Insomma, mesi pesanti al Palazzo di via XXX Gennaio che già viveva, e vive tuttora, una nota “guerra intestina” fra il PM bolognese e la collega Rossana Penna per presunte violazioni informatiche ai danni del marito che ha portato Andrea Tarondo ad essere iscritto sul registro degli indagati a Caltanissetta, assieme all’ex senatore Nino Papania, in una indagine assai delicata, per un clima che il Gip nisseno non ha avuto remore a definire “carbonaro” per le confidenze che il sostituto riservava all’ex Procuratore Capo Marcello Viola sui due, all’oscuro dei colleghi. Nonostante ciò, in maniera inconsueta e senz’altro inopportuna, trattenne la delega dell’indagine fino a quando a fine luglio, dunque molti mesi dopo che l’ufficio apprese della denuncia, vi rinunciò, in concomitanza dell’addio di Viola da Trapani. Divenuto reggente Ambrogio Cartosio, l’inchiesta prese una improvvisa accelerazione che a novembre portò alla richiesta d’archiviazione da parte della stessa Procura per i principali reati ipotizzati, accolta dal Gip. La terza, riguardante un singolo caso di presunta induzione a minore, venne stralciata per competenza territoriale. C’è da dire che già molti teste, fra cui due minori, hanno smentito categoricamente ogni comportamento men che meno inopportuno dell’avvocato Marino nei loro confronti, restando, anzi, sgomenti quando gli inquirenti glielo chiesero; dichiarazioni che hanno portato all’archiviazione sul filone d’indagine principale. Ieri, sull’ultimo presunto caso, il Gup di Palermo ha fissato per il 23 maggio l’udienza. Una notizia che il legale ha commentato sobriamente, così come già fatto in questi mesi, ma con altrettanta fermezza, tralasciando le dichiarazioni di rito “sulla fiducia…,e sulla verità…”, entrando direttamente nel merito: “le carte indicano un grottesco susseguirsi di atrocità procedurali. A partire dall’assoluta incompetenza funzionale dall’allora Procura di Trapani. Rimango al mio posto, a testa alta a continuare a vivere la mia vita.”

Da telesud3.com

Pubblicità Pubblicità
Pubblicità Pubblicità
Pubblicità Pubblicità
Pubblicità Pubblicità
Pubblicità Pubblicità
Pubblicità Pubblicità
Pubblicità Pubblicità

Telesud, news e notizie aggiornate dalla provincia di Trapani.

Telesud 3 s.r.l. – via Isolella 13, 91100 Trapani - Direttore responsabile Salvatore Cammareri
Email: redazionetelesud3.com - Tel. 092325002 - Fax. 092324260
P.IVA: 01440320818 - TRIB. TRAPANI: 4555 - C.C.I.A.A. TRAPANI: 84190