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Politica

Guaiana mister preferenze

Amo Trapani la lista più votata, fuori da palazzo Cavarretta la Lega, Scirocco e Progresso e Rinascita

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Guaiana mister preferenze

Potrà contare su un’ampia maggioranza in consiglio comunale il neo sindaco di Trapani Giacomo Tranchida. Tutte e sette le liste collegate all’ex primo cittadino della Vetta hanno infatti superato lo sbarramento del 5 per cento. 19 i seggi conquistati su 24. Al primo posto la lista dell’ex consigliere Giuseppe Guaiana “Amo Trapani” che ha raggiunto il 16 per cento delle preferenze ottenendo 4 seggi;  Mister preferenze ancora una volta è risultato il più votato con 1.537 preferenze, seguito da Giuseppe La Porta con 659 voti e la new entry Grazia Spada con 500 preferenze. Chiude Giuseppe Peralta, ultimo degli eletti della lista con 308 voti. Dietro di loro, “Per Trapani” che si attesta al 12 per cento e alla quale andranno 3 seggi. Primo degli eletti, l’ex socialista, Andrea Vassallo con 564 voti, a seguire il fratello del sindaco Daniela Toscano,  Massimo, con 428 voti mentre terzo l’altro “fratello d’arte”,  Salvatore, dell’attuale capogruppo al consiglio comunale ella vetta, Carmela Daidone, con 401. Tre seggi anche alla lista “Tranchida il sindaco per Trapani” con il 10,79 per cento delle preferenze; la lista “giovani” ha portato a Palazzo Cavarretta Giuseppe Virzì con 420 voti,  Giuseppe Lipari con 361 e Marzia Patti con 261 preferenze.  “Trapani con coerenza” che fa riferimento all’ex capogruppo consiliare dei democratici Enzo Abbruscato con il 10,68 per cento delle preferenze ha riportato in consiglio lo stesso capolista con quasi 640 vuoti seguito da Rocco Greco con 611. Buon risultato anche per la lista “Trapani Tua” espressione dell’Udc dell’assessore regionale alle Attività Produttive Mimmo Turano che conquista due seggi con il 10,6 per cento dei voti: l’avvocato Alberto Mazzeo con 410 ed Anna Garuccio con 350. Infine, per la coalizione di maggioranza, Demos coordinata dall’ex deputato regionale Paolo Ruggirello che si attesta all’8, 76 per cento, e Cambiamenti che conquistano due seggi a testa. Peppe Pellegrino con 635 e Domenico Ferrante con oltre 370 preferenze. Nell’altra, l’accoppiata Dario Safina e Enzo Guaiana che con 253 voti ha bissato il risultato di Giulia Passalacqua, a pari voti, ma entrato in consiglio per l’ordine alfabetico previsto dalla norma.  Entrano a Palazzo Cavarretta anche le due liste collegate all’avvocato Vito Galluffo che ottiene tre seggi, Trapani Riparte che si è fermata al 7,2 per cento e Forza Italia che ha di poco superato lo sbarramento fermandosi al 6,14 per cento. Nella prima è stato Gaspare Gianformaggio il più votato con 457 preferenze seguito dall’uscente Silvio Mangano con 335. Fra gli azzurri, Claudia La Barbera si è imposta con 300 voti tondi. Clamorosa esclusione invece della lista “Progresso e Rinascita” che ha ottenuto appena il 3,63 per cento. Entrano per la prima volta in consiglio comunale i grillini. Il loro risultato tuttavia è deludente. Un 10 per cento che gli lascia due seggi: la più votata, come un anno fa, Francesca Trapani con oltre 310 preferenze mentre Chiara Cavallino raccoglie 250 voti tondi.  Fuori dai giochi le liste a sostegno di Bartolo Giglio (Lega –noi con Salvini) e Peppe Bologna (Scirocco per Trapani) che non hanno superato lo sbarramento. La lista della Lega ha ottenuto l’1,79%, mentre la lista “Scirocco” non è andata oltre quota 2.12%.

Da telesud3.com

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